TRASCRIZIONE:

(Gabriele) Lì c'è il sottotenente Alfonso Magnifico...
... Magnifico, Curioni...

 

(Gabriele) Curioni e Felice Maschio
...e questo? Ah, Maschio... ma guarda!

 

(Gabriele) Poi qui c'è il sergente Vincenzo Della Piazza
... mio amico!

 

(Gabriele) Settembre 1940, sempre ad Alfianello
Io... eccolo là! Io sono là...

(Figlia) Ma ci sei anche tu? Ah sì, eccoti qua, papà
... Tezza.
Conosco tutti, ma è il nome che non mi viene...
Raimondi, che è morto in prigionia.

 

(Gabriele) Un momento, che adesso li segniamo
Sbardellini, che è morto in prigionia.
Camporese...
Sbardellini...
Piccoli, che sono io... Piccoli Gaetano...
Raimondi...
Naletto Arturo.
Qua sono io, dovrei essere io, eccolo là
Merlin, Perego...
Fanton, Garzon...

 

(Figlia) Sono riusciti quasi tutti a scappare, gli diciamo sempre: "sei proprio cucco" perché sei l'unico rimasto. Di tutti gli amici suoi, che poi si è ritrovato qua, era l'unico che è stato preso...
Ma no, che ce n'era della gente che è stata presa...
... questo, sono io.

 

(Gabriele) Obbrovazzo.
Ho anch'io una foto sul ponte di Obbrovazzo.
Qua c'era la sagra del paese.
C'erano le ragazze che ballano, ad Obbrovazzo.
Le ballerine giravano intorno intorno finché cadevano per terra.

 

(Gabriele parla del diario) Bello, scritto bello chiaro.
(Figlia) Bravo, scriveva bene...
(Luisa) Proprio un bel lavoro.
Ora non sono più capace di scrivere.

 

(Gabriele) adesso mi metto lì fuori e fotografo tutto.
(Gabriele) Questo è importante.
(Figlia) Ma no, papà... pensavi che dicessi seriamente?
Non mi ricordo...

 

(Pierantonio) Zecchinato!
Ah, Zecchinato, sì, Zecchinato.
C'era Carrera, anche. C'era un Carrera, che è morto in prigionia.
Questo qua è Garzon e questo è Fanton. Erano sempre assieme.
Ah... Zecchinato, sì, lo conoscevo.
Quello lo conosco, ma non so il nome.

 

(Pierantonio) Questa era una festa per i militari italiani, o una festa locale?
Era una festa loro, che noi andammo a vedere, eccoli là.
Ballavano e ballavano finché cascavano per terra.
Come medico c'era il tenente Cutrì e poi c'era Riva, un militare che faceva l'infermiere.
Montaretto era il comandente di tutto il battaglione dei pontieri...

 

(Luisa) Bravo? Vi ha lasciato un buon ricordo?
Mah...

 

(Figlia) Mica tanto, papà?
Poveretti, erano comandati anche loro.

 

(Luisa) quel che c'era da fare bisognava farlo
Eh, sì.

 

(Figlia) Era severo?
No, beh... era severo, ma giusto!

 

(Figlia) Era bravo?
Sì, sì.
Il capitano, qua, era buono, buono...

 

(Pierantonio) Bonsi era buono?
Sì, sì.
Quando lo trovavo a Dnepropetrovsk mi diceva:
"Piccoli, come va?" "Eh, insomma... siamo qua!"
"Niente, niente, forza che andiamo a casa presto!"
Ecco!

 


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