Paolo PorcedduLa Battaglia del Cappello Frigio si svolse tra Abrosimovo e Tereškovo, sul costone del Don e vicinanze dell’interno.
L'ansa del Cappello Frigio è formata dal Don in quella zona, ed era stata così chiamata dagli Italiani a causa della sua particolare forma, evidente nella cartografia, che ricordava appunto un cappello di tipo frigio, ripiegato da un lato.

Paolo Porceddu, sottotenente dell’8° Reggimento Artiglieria della Divisione Pasubio, raccolse in un piccolo diario con copertina rossa gli appunti cronologici scritti giornalmente e portati sempre con sé nella tasca interna della giubba militare.

Riportiamo alcuni brevi passaggi di quel diario, che gentilmente sono stati resi disponibili dalla famiglia dell'autore.

17 Dicembre 1942

Il nuovo fronte, partendo da sinistra, è composto:

 

  1. dai resti di 3 Battaglioni del 79°,
  2. da un Battaglione Ferrovieri,
  3. da una Compagnia Pontieri (la 22ª, n.d.r.),
  4. dal Comando di II/79°,
  5. dai Battaglioni Tedeschi,
  6. dai superstiti delle C.C.N.N della Tagliamento e del Montebello,
  7. dai superstiti dei Guastatori,
  8. dai resti del II e III Battaglione 80°,

mentre i pochi resti del I Battaglione resiste a Monastyrschina.
L’Artiglieria in appoggio è costituita dal II e III Gruppo dell’8°, essendo stato distrutto completamente il I Gruppo a Cappello Frigio.

Le due colonne
La colonna si divise in due gruppi, Blocco Nord e Sud. Il Blocco Nord è composto da una colonna di reparti tedeschi, dai resti della Divisione Torino e [di parte, n.d.r.] della Ravenna, Dai resti dell’80° [Reggimento] Fanteria Pasubio ed 8° Artiglieria, dai resti delle CC.NN. della Tagliamento e del Montebello con elementi delle Batterie controcarro del 30° Raggruppamento [Artiglieria] del Corpo d’Armata. Il Blocco Sud si forma invece con una colonna comprendente gli altri resti del 79° [Reggimento] Fanteria e dell’8° Artiglieria, oltre al Comando del XXXV Corpo d’Armata [e ad altre Unità. n.d.r.].

 

31 Dicembre 1942
La fine dell’anno si compie in un'atmosfera di immensa tristezza a causa delle cattive notizie che pervengono circa la situazione della colonna del Blocco Nord, impegnata duramente prima ad Arbusov poi a Certkovo, dove Unità germaniche ed italiane resistono e la presidiano ancora a caposaldo.
I caduti [ad Arbusov, n.d.r.] furono tanti da riempire una vallata dove Italiani, Russi e Tedeschi rimasero accumunati nel gelo della morte. Venne chiamata Valle della morte! Dovunque cadaveri coperti da nevischio!

Gennaio 1943
Paolo Porceddu diventò sottocomandante della 7ª Batteria e il suo comandante era Filippo Gandolfi.

Dal suo diario, ecco altri dettagli relativi ai Pontieri...

 

Compagnia Genieri

Nella notte del 18 marzo parte per l’Italia la Compagnia Genieri mentre fervono i preparativi per la partenza dei trasferiti al II Corpo d’Armata i quali se ne vanno la mattina del 19 marzo.

 

In tale data, Paolo Porceddu venne decorato dal colonnello De Biase, comandante dell’8° Reggimento Artiglieria, con la Medaglia d’Argento al Valor Militare, per i fatti del dicembre 1942, dove aveva rischiato la propria vita per salvare i suoi compagni.