Memento_AlbignasegoALBIGNASEGO, 6 novembre 2010
Non hanno mai avuto un corpo da seppellire in una tomba, su cui piangere o posare un fiore. Ma da domani i familiari di Pietro Tognon, disperso in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, rientreranno in possesso del suo piastrino di riconoscimento. Il caporale Pietro Tognon, nato ad Albignasego il 21 settembre 1914, era partito per il Fronte Russo con il 120° Reggimento artiglieria motorizzato. Non è più tornato a casa, come altri 95 mila soldati italiani. Il suo piastrino è stato ritrovato: Antonio Respighi, consigliere del Gruppo Alpini di Abbiategrasso (Milano), nell'estate del 2009 si trovava in Russia, in visita ai luoghi che furono teatro delle operazioni militari italiane. Era diretto ad Uciostoje, dove era stato allestito uno dei numerosi campi di prigionia e dove risulta essere sepolto Pietro Tognon (deceduto il 31 dicembre 1942, stando a quanto riportato dagli archivi). Costretto a sostare a Miciurinsk, Respighi fu avvicinato da un giovane, che gli consegnò numerose medagliette di riconoscimento di soldati italiani. Domani, in contemporanea in tutta Italia, i Sindaci restituiranno ai familiari i piastrini dei loro congiunti. Ad Albignasego i parenti di Tognon lo riceveranno dalle mani di Massimiliano Barison durante la cerimonia alle 11 al monumento dei Caduti. (cri.s.)
(tratto da Il Mattino di Padova)

 

 

 

 

TognonPiastrino e gavetta del cap.le P. Tognon, di Pasquale e Teressan Teresa, classe 1914, Albignasego (PD)