Napolitano cargnacco pCargnacco (UD)
30 Mag 2012

"Profondamente commosso e ammirato per questa grande simbolica costruzione di omaggio, grato e riconoscente ai nostri Caduti in Russia, i cui resti sono stati pietosamente qui raccolti nel nome dell'Italia tutta". Questo il messaggio che il Presidente della Repubblica ha lasciato al termine della sua visita al tempio ossario di Cargnacco, ove riposano 8.643 vittime della campagna di Russia.

Una visita particolarmente attesa dalle famiglie dei reduci e dalla comunità friulana, che hanno accolto per la seconda volta un Capo di Stato: dopo la breve visita privata nel '91 dell'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga questa è infatti la prima visita ufficiale della massima carica dello Stato alle memorie della guerra di Russia.

Napolitano, accolto nella piazza intitolata a don Carlo Caneva, cappellano militare della divisione alpina Tridentina, dalla delegazione formata dall'assessore regionale Riccardo Riccardi, dal presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz e della Provincia Pietro Fontanini, dal prefetto Ivo Salemme, dal sindaco di Pozzuolo Nicola Turello, dal comandante interregionale dei Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Massimo Iadanza, ha passato in rassegna il picchetto d'onore alla presenza dei labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, autorità civili e militari e ha deposto la corona d'alloro in onore dei Caduti all'ingresso del sacrario. Poi Napolitano si è recato all'interno della chiesa della Madonna del Conforto ove la direttrice del consiglio pastorale, Alexandra Giuseppin, ha illustrato la storia e le opere raccolte.
Il momento più toccante è stata la discesa alla cripta, ove il Presidente è stato ricevuto dal direttore del sacrario militare di Redipuglia, tenente colonnello Gustavo Parisi. Il Presidente, su sua specifica domanda, è stato reso edotto da Parisi che l'attività di ricerca e rimpatrio sino a tutto il 2011 ha consentito il rientro di più di 11.000 salme. Ad oggi, di queste, 3.086 sono state riconsegnate alle famiglie che ne hanno fatto richiesta. Presenti alla visita nella cripta, il diacono don Michele Trungadi, l'amministratore della parrocchia mons. Carlo Costantini, il senatore ed ex ministro, partigiano della "Osoppo", Mario Toros.
Fuori protocollo il Presidente della Repubblica al termine della visita ha stretto la mano al neoeletto presidente dell'U.N.I.R.R., sezione di Udine, Giuseppe Biasutti, nipote del cappellano militare della "Tagliamento", ai reduci, ed in particolare si è stretto in un abbraccio con uno di loro, Guido Coos. "Prima di lasciare Cargnacco Napolitano ha scritto una bellissima dedica, molto sentita", ha commentato al termine dell'incontro l'assessore Riccardi, che in merito alla valorizzazione del sacrario, che può essere considerato la Redipuglia della guerra di Russia essendo l'unico tempio in Italia dedicato alla memoria di quella tragica campagna, ha ricordato che "è un tema che va assolutamente affrontato".