Martcorti20edì 4 febbraio 2014 lo scrittore Eugenio Corti è morto nella sua casa di Besana, in Brianza. Aveva 93 anni.

Partecipò alla Campagna di Russia come ufficiale del LXI Gruppo Cannoni da 105/32 del 30° Raggruppamento Artiglieria alle dirette dipendenze del XXXV Corpo d'Armata. Nell'ultimo periodo al Fronte Orientale fu Capo Pattuglia O.C. (Osservazione e Collegamento) ad Abrossimovo, per meglio supportare l'azione del II Battaglione dell'80° Reggimento della Divisione Pasubio.

Rientrato in Patria, dopo l'8 settembre riuscì a raggiungere i reparti italiani che, al fianco delle forze Alleate, risalirono la penisola da sud fino allo sfondamento della Linea Gotica.

 

Primo di dieci figli, Eugenio Corti aveva scoperto ben presto la sua vocazione di scrittore. Lo studio e la predilezione per i poemi omerici lo spinsero sempre a cercare verità e bellezza nel suo scrivere. Fu autore di uno dei più celebri diari di guerra sulla ritirata di Russia: I più non ritornano. Diario di ventotto giorni in una sacca sul fronte russo (inverno 1942-43), pubblicato per la prima volta nel 1947. Il libro narra i giorni tragici e intensi dal pomeriggio del 19 dicembre 1942 alla sera del 17 gennaio del 1943.

Fu amico e compagno d'armi di Mario Bellini, che ne condivise in parte il percorso durante il ripiegamento.

Bellini scrisse L'aurora a occidente, opera che – per molti versi – rispecchia e completa I più non ritornano.

Considerando l'intera produzione letteraria di Corti, è doveroso citare Il cavallo rosso, senza dubbio il suo capolavoro, la cui stesura richiese undici anni: uscito con le Edizioni Ares nel 1983, forse non ha mai ricevuto i consensi e l'attenzione che merita, nonostante Etienne de Montety, direttore del Figaro Littéraire, l'abbia definito uno dei migliori romanzi europei degli ultimi anni.

L' U.N.I.R.R. partecipa al cordoglio dei familiari.

I funerali si terranno sabato 8 febbraio a Besana Brianza (MB), alle ore 10.30.