Sabato 5 ottobre 2013 - ore 15.30

Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi

Sala Polivalente Emilio Azzaretti

Inaugurazione della Mostra

... Ottantanove non chiedo dove

 

 

 

SIlvio Tomasi nasce a Trento il 23 giugno 1907. Frequenta il Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso la Scuola del Corpo d'Armata di Verona, divenendo sottotenente di complemento. Viene assegnato al 62º Reggimento il 4 ottobre 1928. Partecipa alle operazioni in Etiopia, viene ferito e diventa ufficiale in SPE per meriti di guerra. Nel 1937 viene trasferito all'89º Reggimento. Nel 1940 è sul Fronte Occidentale, e viene proposto per la Medaglia d'Argento al Valor Militare. La decorazione non gli viene assegnata in quanto Tomasi non è iscritto al Partito Nazionale Fascista. Viene quindi inviato al Fronte Greco-Albanese, dove riporta un grave congelamento ai piedi. Il 5 luglio 1942 parte per il Fronte Orientale ma – colpito da nuovo congelamento – viene rimpatriato nel dicembre di quell'anno. Riprende servizio come aiutante maggiore del I Battaglione, con il grado di capitano. L'8 settembre si trova a Monza ed è l'ultimo degli ufficiali a fuggire. Salva la bandiera del Reggimento, custodita ora presso il Museo delle Bandiere a Roma. Nell'inverno 1943-1944 organizza un gruppo di resistenza, e otterrà – per questo – la qualifica di partigiano combattente. Nel 1944 viene arrestato, torturato, consegnato alla Gestapo e deportato a Gusen-Mathausen, dove muore il 27 aprile 1945.