Don Carlo Caneva, cappellano militare, reduce dalla prigionia russa, nel 1948 chiese di diventare parroco di Cargnacco.
Essendo consapevole che le salme non sarebbero mai ritornate in patria, Don Caneva, con altri reduci, ideò il progetto di realizzare in quella località un tempio a ricordo dei 90.000 soldati caduti e dispersi nella Campagna di Russia (1941 - 1943) con la speranza di poter inumare almeno la salma di un soldato ignoto.

Questo sogno si è realizzato dopo 35 lunghi anni di attesa: il 2 dicembre del 1990.
Dopo la caduta del muro di Berlino (1989) è stato possibile riportare in patria i resti di circa 11.000 salme provenienti dai cimiteri russi, identificate e non identificate; di queste circa 8.000 riposano nella cripta del Tempio.
Il Tempio, con imponente architettura, si trova a 7 km da Udine (provincia di Udine) all'uscita "Udine Sud" dell'autostrada.


Il Tempio in costruzioneIl giorno dell'inaugurazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con il passare degli anni è stato impreziosito da numerose opere d'arte realizzate da artisti friulani e regionali, donate da famiglie a ricordo dei loro cari.

Queste opere esprimono la religiosità del nostri soldati che trovarono conforto nella fede, ricordano alcuni momenti tragici della Campagna di Russia e in particolare la prigionia.
Nel corso dell'anno si tengono due solenni celebrazioni:

  • "Ricordo della battaglia di Nikolajevka": nella domenica più vicina al 26 gennaio;
  • "La giornata nazionale del disperso": la terza domenica di settembre.

 

L'interno del Sacrario