Dal diario del tenente medico Guido Balzani

La tragedia italiana sul Fronte Russo (1941-1943)

Presentazione e coordinamento di Pier Luigi Bertinaria

Fotografie, documenti, testimonianze raccolte da Bruno Ghigi

Bruno Ghigi Editore, Rimini, 1997

 

Venti Ottobre [1941]

Oltre il Nipro. Mulinelli di pioggia. Affondiamo lentamente la nostra rincorsa in una mota nera, insormontabile, su cui l'acqua scivola e stagna.

 

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Ventisei Ottobre

Alcuni autocarri che hanno tentato di raggiungere Stalino, non seguendo la via unica e obbligatoria, sui campi minati sono saltati in aria con uomini e materiale. Un ignoto epicureo ha questa notte vuotata mezza damigiana del marsala dell'O.C. [Ospedale da Campo]. Penso ai suoi sogni beati e pieni di sole nella nebbia di questo cimitero. I viveri scarseggiano. Una pattuglia guidata dal tenente B.S. parte in battuta.

 

Cinque Novembre

Fra le donne e i bambini che assistevano alla messa in moto degli autocarri è comparsa una ragazza seminuda con i piedi incrostati di fango ghiacciato. Dal fazzoletto che le copriva il volto si vedevano solo gli zigomi e gli occhi scolpiti. Tremando ha cominciato a imprecare sottovoce, dolorosamente, contro di noi. Ha durato parecchio. Alla fine, urlando, piangeva.

In viaggio. Il mio camion si chiama Ivonne.