Da Porta la vacca al toro, Vittore Querèl, Trevi Editore, Roma, 1973

 

Porta la vacca al toro copertinaSul finire di novembre [1941], mentre fuori nevica, il comandante della 10ª Compagnia del III Btg. dell'82° [Reggimento] – capitano Pagano – riunisce in una isba i tenenti Clemente e Mele per chiedere loro se sono state applicate le disposizioni contenute nelle ultime circolari dei Comandi.

Uno degli ufficiali tira fuori una circolare che il collega Sassi, quel giorno impegnato in una azione di pattuglia, gli ha fatto avere con preghiera di consegnarla a Pagano.

C'è scritto, in fondo alla circolare, una parola poco regolamentare.

Pagano arrossisce e borbotta. Ma cosa può fare non lo sa neppure lui. La circolare, arrivata in novembre ai reparti avanzati, consiglia come usare le reticelle – già distribuite ai Comandi – per difendere le sentinelle contro le zanzare.

 

Fortunatamente dall'Intendenza tedesca arrivano dei pacchi per i reparti in linea.

Contengono una specie di caramellino con un buco al centro. E una spiegazione in tedesco che, naturalmente, nessuno legge.

Le caramelle sono distribuite ai soldati che le mangiano una dietro l'altra.

Dopo cinque giorni arriva – tradotta, questa volta – una circolare che consiglia di andare cauti nel somministrare alla truppa quelle caramelle anti-erotiche. Non più di due al giorno.

Qualche soldato ne ha mangiate trenta in pochi minuti.