Da Il babbo disperso in Russia, Giorgio Lavorini – Riccardo Maffei, Edizioni Vannini, 2014

 

Il babbo disperso in Russia copertina[3 agosto 1942, n.d.r.]

[...] io sto propprio bene il nostro lavoro perora è stato solo di caminare il nemico scappa e non lo possiamo mai ragiungere bene così lastagione e molto bella in quanto a maggiare e bere ci trattano molto bene il fucile perora non labiamo ancora scaricato e speriamo che vada sempre così che va molto bene e presto avremo la vittoria e ritorneremo a casa presto.

 

[9 agosto 1942, n.d.r.]

[...] del piccolo midici che comincia a fare dei pasini anche dase credo lo vedrei volentieri ma civuole pazienza che tutto pasa e di quelle fotografie cosa è uscito macari non mi dici niente farmi sapere quarche cosa anche di questo e poi quando camina propprio da solo predi la machina da orga [Olga] e fanni te mentre camina da solo e poi anche te in sieme e poi mele mandi lo fai tesoro mio così posso vedere come stai [...]

stai contenta che torneremo presto ai capito amore tesoro verà quel giorno da noi desiderato viene presto [...].

 

 

 

Approviamo la scelta di Giorgio Lavorini di pubblicare, all'interno del libro, le lettere del padre così come lui le aveva scritte. La semplicità del linguaggio e gli errorini frequenti nulla tolgono alla potenza espressiva della corrispondenza indirizzata da Armando Lavorini alla moglie Dilvia... Il cuore si stringe al pensiero che pochi giorni dopo, durante la Prima Battaglia Difensiva del Don, Armando risulterà fra gli scomparsi della Divisione Sforzesca...