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34° Autoreparto (e altro)

03/04/2018 23:58 - 03/04/2018 23:59 #85 da magistrelli
Ciao Patrizia,
dopo aver “latitato” per mancanza di tempo,
penso sia doveroso ricordare che oltre alle vicende legate a Stalingrado gli Autoreparti Italiani effettuarono altri trasporti straordinari a favore di grandi unità tedesche.
Ne cito tre effettuate durante il mese di settembre del 1942.
-- RIFORNIMENTI ALLA 6a ARMATA A STALINGRADO.
Formazione composta da 400 autocarri appartenti agli Autoraggruppamenti 7° - 8°- 10°.
Comandata da un ufficiale superiore percorse 800 chilometri in una settimana seguita da un trasporto munizioni eseguito da un Autoreparto con 8o autocarri.
--AUTOTRASPORTO DELLA 298a DIVISIONE DI FANTERIA TEDESCA.
Dalla zona di Kamenst - Tanganrog (Mar d’Azov) a quella di Bokovskaja.
Formazione composta da 400 autocarri appartenti a vari Autoreparti.
Comandata da un ufficiale superiore percorse 850 chilometri in soli 4 giorni.
--RIFORNIMENTI DI VIVERI E MATERIALI VARI
a favore di unità della 2a Armata tedesca con un Autoreparto di 70 autacarri.

Se consideriamo lo stato delle strade, meglio dire piste, utilizzate per i trasporti e i mezzi di allora si deduce che le fatiche fatte dagli autieri sono state notevoli tanto che il Comando del Gruppo di Armate tedesco espresse un particolare compiacimento per queste operazioni, cosa molto rara ed inusuale.

Notizie tratte dal volume:
“I SERVIZI LOGISTICI DELLE UNITA’ ITALIANE AL FRONTE RUSSO (1941-1943)” edito dal Ministero della Difesa - Stato Maggiore dell’Esercito - Ufficio Storico
Ringraziano per il messaggio: Patrizia Marchesini

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04/04/2018 10:02 - 04/04/2018 10:03 #86 da Patrizia Marchesini
Caro Claudio,

innanzitutto siamo lieti di risentirti, qui nel forum.
Grazie mille per questo nuovo commento che aggiunge dettagli all'operato degli autieri italiani al Fronte Russo.

In merito ai tre trasporti che menzioni (tutti a favore di Grandi Unità germaniche), avevo accennato solo ai rifornimenti per la 6ª Armata - compiuti dagli Autoraggruppamenti 7°, 8° e 10° - in una mia risposta per la signora Claudia, il cui zio era con il 243° Autoreparto.
Forse ricorderai che aveva inserito alcune richieste anche in questa discussione.

E' davvero da elogiare la costanza con cui prosegui l'approfondimento del tema-trasporti.

Un caro saluto.


Patrizia

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04/04/2018 20:54 #87 da magistrelli
Ciao Patrizia.
Ricordo della Signora Claudia.
Quello che mi ha colpito di quei rifornimenti sono i tempi di percorrenza in rapporto ai chilometri percorsi. Doppiamo pensare a piste sterrate e piene di buche da percorrere con mezzi che non erano dotati di nessun aiuto alla guida. Il servosterzo, per dirne una, erano le braccia degli autieri. Colonne di quelle dimensioni con automezzi di vari tipi e prestazioni diverse certamente non favorivano la velocità di percorrenza. Mio padre e altre testimonianze concordano nel dire che spesso abbandonavano le piste e si spostavano nei campi adiacenti perche il fondo sul quale transitavano era migliore della strada. Tutto questo quando il terreno era asciutto. Quando pioveva ci si impantanava e bisognava aspettare che il sole prosciugasse il terreno per poter proseguire. Questo in estate.
Cambiando un attimo argomento stò cercando di ricostruire a grandi linee il trasporto delle divisioni Autotrasportabili nella campagna Yugoslavia/Balcani perchè penso possa spiegare il perchè della scela di
determinati autoreparti per il trasporto della Divisione Pasubio nei primi mesi della campagna di Russia.
Quando (spero presto) sarà terminato, se mi è concesso visto che è antecedente e quindi non inerente alla campagna di Russia, lo posterò.
Cordiali saluti e
SEMPRE GRAZIE PER QUELLO CHE FATE.
Claudio

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04/04/2018 21:49 - 04/04/2018 21:59 #88 da Patrizia Marchesini
Chi si interessa di Campagna di Russia sa bene - per averne letto più volte - delle difficoltà di movimento sulle piste ucraine e russe.
A maggior ragione è da rimarcare quanto, in condizioni del genere, riuscirono a fare i nostri autieri.

Giovanni Antonio Mura (autiere che ebbi l'occasione e il piacere di intervistare alcuni anni fa) diceva che per forza di cose avevano rare possibilità di riposare e che spesso dovevano guidare con livelli di stanchezza indicibili.

In bocca al lupo per il tuo prossimo progetto. Se sarai convinto che quanto avrai ricostruito ha una qualche attinenza o ricaduta sui trasporti al Fronte Orientale... ovvio che potrai inserire qui il frutto della tua ricerca.

Un abbraccio.


Patrizia

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31/05/2018 23:01 #89 da magistrelli
Ciao Patrizia,
ho letto quanto scritto dal Sig. Maurizio Benetti a riguardo di suo zio serg. magg. Benetti Mario disperso in Russia nel dicembre del ‘42 appartenente alla 1^ compagnia del IX Btg. mortai da 81 - Divisione Pasubio.
Volevo segnalargli un sito internet in cui la Sig.ra Silvana Zanatello porta a conoscenza di tutti il contenuto di due agendine con le sintetiche annotazioni dello zio Ignazio Zenatello sergente nella Divisione Pasubio, nato a Verona il 12-2-1910.
il sito è: diariodiguerra1941-1943.blogspot.com
Io mi sono avvalso di tutte le annotazioni trovate su queste agendine per poter ricostruire il percorso fatto da mio padre con il 34° Autoreparto che era addetto al trasportato la Pasubio.
Sulla Pasubio posseggo un libro che ho faticato a trovare ma molto interessante: LA PASUBIO SUL FRONTE RUSSO di Vittorio Luoni.
Cordiali saluti
Claudio Magistrelli
Ringraziano per il messaggio: Patrizia Marchesini

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01/06/2018 13:30 #90 da Patrizia Marchesini
Ciao, Claudio...

La tua sollecitudine e il tuo apporto sono preziosi...
Il nostro forum dovrebbe essere proprio questo: una sorta di luogo virtuale in cui scambiarsi notizie sulla Campagna di Russia e mi fa piacere che tu sia sempre così partecipe.

Ho sfogliato velocemente l'agendina di Ignazio Zenatello grazie al link che hai fornito.
Mi affretto a segnalare la cosa al signor Benetti.

In merito al libro di Vittorio Luoni, purtroppo non lo possiedo... ma so che chi - come te - ce l'ha sui propri scaffali o ha avuto comunque la possibilità di leggerlo lo ritiene un testo significativo, riguardo alle vicende della Divisione Pasubio.

Sono quindi lieta di averlo consigliato, ieri, al signor Benetti.

Cari saluti.


Patrizia

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